Cresce a ogni versione. Ecco cosa puoi fare oggi.
PressWork è disponibile per Windows, macOS e Linux. In cima le novità più recenti, sotto le fondamenta della serie 4. Nota per chi usa la 3.7: l'aggiornamento va scaricato manualmente (una tantum) — dalla 4.0 in poi l'app si aggiorna da sola.
Scarica PressWorkUna cosa a cui stiamo lavorando. Nessuna data: quando ci sarà, la diremo.
Claude, Codex e Gemini possono proporre modifiche al testo, mai farle: le accetti o le rifiuti una per una, dentro il testo, con ✓ e ✗. E anche l'AI dentro PressWork propone, invece di sostituire quello che hai scritto.
Una proposta che non hai accettato resta fuori dall'export: il PDF e l'ePub portano il tuo testo, non quello di un assistente che ha fatto di testa sua.
E il testo che va in stampa è la definitiva. Lo stesso lavoro, detto come lo direbbe chi scrive invece di chi programma.
Il libro che hai già scritto in Notion o in Obsidian entra in PressWork dal telefono, con i capitoli, le immagini e i rimandi al loro posto.
Un vault di Obsidian compresso, o l'export «Markdown e CSV» di Notion — anche quando Notion mette uno zip dentro l'altro. Scegli da quale cartella comincia il libro: le voci di primo livello diventano capitoli, quelle più in basso sezioni. Arrivano le immagini dentro il documento, i collegamenti fra pagine come rimandi interni e le tabelle CSV piccole come tabelle; i titoli perdono i codici di Notion, e alla fine un rapporto dice cosa è entrato.

Le note fuori dal libro che il libro cita diventano schede: tocchi il nome nel testo e la scheda si apre. Vanno in Personaggi se la cartella si chiama così, altrimenti in Appunti. Le note che il libro non cita restano fuori.

File .zip, .md e progetti .pwk si aprono direttamente da File, Mail e Drive, su iPhone e su Android. E il PDF sillaba nella lingua del testo: quella dell'app, o quella che dichiari con «lang:» all'inizio del documento. Tutto sul dispositivo, senza caricare niente in rete.
Sai sempre dove stai scrivendo e cosa è già salvato. E se chiudi per sbaglio, non perdi niente.
Il nome del documento è sempre in vista, nella barra in basso e nel titolo della finestra — con il ramo, quando stai lavorando su un ramo. E riaprendo un documento torni sul ramo dove l'avevi lasciato.
Un file Markdown con modifiche non salvate si riconosce a occhio: il nome va in corsivo con un «•». Se chiudi, PressWork chiede; e se chiudi comunque, alla riapertura ti propone di ripristinare quello che non era salvato. I documenti PressWork si salvano da soli, compresa l'ultima riga che hai scritto.
Nel Finder un .pwk è un file unico, e il doppio clic apre PressWork. Su Mac e Windows PressWork compare anche in «Apri con» per i file Markdown, senza prendersi il programma predefinito: il .pwk è nostro, nel Markdown siamo ospiti. Su Windows e Linux il .pwk resta una cartella.
L'ultima cartella resta ricordata per ogni documento, dopo un cambio di titolo non ti ritrovi il file col nome vecchio, l'ePub ha l'indice, e Word e ODT hanno i margini del PDF.
All'avvio non scarica più niente da internet: funziona senza rete fin dall'apertura. E le foto grandi fatte col telefono non rallentano l'editor, mentre gli export continuano a usare l'originale.
Nella finestra Info c'è «Copia le informazioni per l'assistenza»: versione, sistema e motori di export, pronti da incollare. Nessun testo e nessun nome di file.
Aggiornamento gratuito per chi ha la serie 4: arriva da solo al primo avvio.
Tutti i dettagli nel changelogIl PDF del telefono ora lo compone Typst, lo stesso tipo di motore tipografico dei PDF professionali, direttamente sul dispositivo e senza rete: meno di due decimi di secondo per un capitolo.
Sillabazione e giustificazione da libro, note a piè di pagina, tabelle e ogni alfabeto — compresi ebraico e arabo da destra a sinistra, cinese, giapponese, coreano ed emoji.


Un romanzo esce da libro, con i capitoli che aprono pagina; una proposta o una relazione esce da documento, con le sezioni una dopo l'altra. Si può anche scegliere a mano, insieme all'interlinea: Normale, Ariosa per leggere su schermo, Redazionale per mandare il testo a un editore.
Foto, copertina e firma a pennino continuano a funzionare come prima. L'app pesa di più, circa 36 MB, perché il motore e i suoi caratteri viaggiano con lei: così funziona anche offline.

Condividi il documento e scrivete insieme dal vivo: vi vedete i cursori, vi parlate in video dentro l'app, commentate. E il file resta sul tuo computer — nessun testo su un server.
PDF/X-4 certificato per la tipografia, ePub validato per Kindle e store, DOCX per chi lavora in Word, ICML con gli stili già assegnati per InDesign. Nascono a ogni salvataggio, non a comando.
Firmi un PDF — o una cartella intera in un colpo — con marca temporale RFC 3161. Dimostri che quel testo era tuo a quella data, senza notaio.
Mentre scrivi, PressWork controlla margini, dorso e risoluzione delle immagini per Amazon KDP. Gli errori si scoprono prima di caricare, non dopo il rifiuto.
Importi un foglio Excel e lo trasformi in tabelle o grafici nel documento. Con «Genera Batch», nel Business Hub, ogni riga del foglio diventa un documento: lettere, fatture, contratti, tutti in una volta.
Note, ricerche e schede personaggio vivono accanto al manoscritto, mai negli export. E con «Consulta» tieni un altro capitolo o un appunto sotto gli occhi mentre scrivi.
Imposti una soglia e un'istruzione: quando il testo cresce, l'app propone — mai da sola, mai sul sorgente. Tutto sull'AI locale, offline.
App, manuale e guida integrata in italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco, cinese, russo, arabo ed ebraico — con la tipografia giusta per ognuna.
Il cuore dell'app è stato riscritto: più veloce, più stabile, pronto per il futuro.
Grassetti, titoli, liste e immagini prendono forma direttamente nel testo mentre scrivi. Niente pannelli separati.
L'assistente AI è incluso nell'app: un click per scaricare il modello e funziona, tutto offline. Gira anche su computer non recenti.
Le foto compaiono dentro il manoscritto; trascinale per spostarle dove vuoi.
Modalità copione con export Final Draft (FDX) e round-trip completo: dual dialogue autentico, tag di produzione che sopravvivono al viaggio, numeri di scena ed estensioni V.O.
Correttore ortografico multilingua; ripetizioni e parole superflue evidenziate dal vivo, con spiegazione al passaggio del mouse.
Il pulsante Stampa genera un PDF con la stessa tipografia degli export e lo apre nel visualizzatore di sistema: anteprima fedele, sempre.
Da questa versione, quando esce un aggiornamento l'app te lo propone da sola: un click e sei aggiornato.
Rendering virtuale: nessun rallentamento anche oltre le 100.000 parole.
Privacy totale. Zero spam, solo aggiornamenti tecnici.