Cresce a ogni versione. Ecco cosa puoi fare oggi.
PressWork è disponibile per Windows, macOS e Linux. In cima le novità più recenti, sotto le fondamenta della serie 4. Nota per chi usa la 3.7: l'aggiornamento va scaricato manualmente (una tantum) — dalla 4.0 in poi l'app si aggiorna da sola.
Scarica PressWorkLe scadenze entrano nel Prospetto, e l'assistente impara a distinguere la tua lingua da quella del libro.
Metti la data di consegna e PressWork fa il conto che serve davvero: quanti giorni restano, quante parole al giorno per arrivarci. Nessun calendario, nessun promemoria — solo il ritmo, dove stai già guardando. E quando l'obiettivo è raggiunto, tace.
Se scrivi un romanzo in inglese con l'app in italiano, l'assistente ti spiega in italiano e scrive in inglese. Due lingue, due mestieri.
La finestra di aggiornamento parla tutte e nove le lingue dell'app, dice quale versione arriva e quale hai, e ti fa leggere cosa cambia prima di decidere.
Due cose che con un editor normale costano tempo e file sparsi, PressWork le ha automatizzate.
Chi scrive per il cinema conosce già l'idea: in Final Draft si tengono più versioni della stessa battuta e nella pagina ne finisce una sola. PressWork la porta alla scala del libro. Sulla carta era barrare un pezzo e riscriverlo accanto. Qui le stesure stanno nello stesso capitolo: nella Sinossi passi il mouse sulla scheda e clicchi ⑂, quello che c'era diventa «prima stesura», alla nuova dai un nome. Ne vive una alla volta, si scambia con un clic, e nell'export esce sempre quella che vuoi.
Un ramo è una versione alternativa dell'intero libro: cambi il finale, togli un personaggio, riscrivi la struttura — e il documento principale resta intatto. La variante è un capitolo scritto più volte, il ramo è un altro libro. Il rischio, a quel punto, non è perdere il lavoro: è scrivere nel posto sbagliato credendo di essere altrove. Per questo una pillola nella barra di stato dice sempre in quale ramo sei — sul documento principale non c'è, e l'assenza è essa stessa l'informazione. È quello che i rami di GitHub hanno dato al codice: rami di un manoscritto intero, dentro il file, senza Git. Scrivener ha gli snapshot e Ulysses la cronologia — il passato che si conserva, non due strade vive in parallelo.

Il tuo manoscritto lo può leggere il tuo assistente AI, sul tuo computer, senza copia-incolla e senza caricarlo da nessuna parte. E il viaggio verso InDesign adesso ha anche la strada del ritorno.
L'export ICML rispetta lo schema che InDesign usa per i propri file: note a piè di pagina, collegamenti, tabelle, immagini come segnaposto collegati, apici, pedici e maiuscoletto arrivano al loro posto — non da rimettere a mano. E adesso la strada ha anche il ritorno: un ICML riaperto in PressWork conserva il documento, con il round-trip verificato a ogni build.
Chi ha una versione precedente accetta la proposta all'avvio: una quindicina di secondi. Da zero ci sono cinque pacchetti — Windows x64 e ARM, macOS Intel e Apple Silicon, Linux deb/rpm/AppImage — con pavimento Linux glibc 2.35 (Mint 21.3 / Ubuntu 22.04 in su).
Tutto il dettaglio nel changelogIl testo non è mai solo il testo: ci sono le note, le ricerche, il capitolo di prima da ricontrollare. La 4.1 ha messo tutto questo accanto al manoscritto, dentro lo stesso file.
Un pannello a tre schede — Appunti, Ricerca, Personaggi — che vive dentro il .pwk e non finisce mai negli export. Con «Consulta» apri un secondo capitolo o un appunto di fianco al testo e lo tieni sotto gli occhi mentre scrivi: non è una finestra in più da gestire, è la stessa finestra divisa in due.
Dialogo simultaneo vero nell'export Final Draft, tag di produzione che sopravvivono al viaggio di andata e ritorno, numeri di scena ed estensioni. Il round-trip FDX è controllato a ogni compilazione: quello che esce, rientrando, è ancora quello.
È la versione in cui il cuore dell'app è stato rifatto da zero. Tutto quello che è venuto dopo poggia lì.
Grassetti, titoli, liste e immagini prendono forma dentro il testo mentre scrivi — niente pannello separato da guardare. Le immagini si trascinano dove servono, i capitoli si comprimono, la riga attiva può restare centrata come su una macchina da scrivere, e a centomila parole non rallenta.
Quando esce una versione nuova te lo propone l'app: un clic e sei aggiornato. Chi viene dalla 3.7 fa un ultimo scaricamento a mano, e poi mai più.

Condividi il documento e scrivete insieme dal vivo: vi vedete i cursori, vi parlate in video dentro l'app, commentate. E il file resta sul tuo computer — nessun testo su un server.
PDF/X-4 certificato per la tipografia, ePub validato per Kindle e store, DOCX per chi lavora in Word, ICML con gli stili già assegnati per InDesign. Nascono a ogni salvataggio, non a comando.
Firmi un PDF — o una cartella intera in un colpo — con marca temporale RFC 3161. Dimostri che quel testo era tuo a quella data, senza notaio.
Mentre scrivi, PressWork controlla margini, dorso e risoluzione delle immagini per Amazon KDP. Gli errori si scoprono prima di caricare, non dopo il rifiuto.
Importi un foglio Excel e lo trasformi in tabelle o grafici nel documento. Con «Genera Batch», nel Business Hub, ogni riga del foglio diventa un documento: lettere, fatture, contratti, tutti in una volta.
Note, ricerche e schede personaggio vivono accanto al manoscritto, mai negli export. E con «Consulta» tieni un altro capitolo o un appunto sotto gli occhi mentre scrivi.
Imposti una soglia e un'istruzione: quando il testo cresce, l'app propone — mai da sola, mai sul sorgente. Tutto sull'AI locale, offline.
App, manuale e guida integrata in italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco, cinese, russo, arabo ed ebraico — con la tipografia giusta per ognuna.
Il cuore dell'app è stato riscritto: più veloce, più stabile, pronto per il futuro.
Grassetti, titoli, liste e immagini prendono forma direttamente nel testo mentre scrivi. Niente pannelli separati.
L'assistente AI è incluso nell'app: un click per scaricare il modello e funziona, tutto offline. Gira anche su computer non recenti.
Le foto compaiono dentro il manoscritto; trascinale per spostarle dove vuoi.
Modalità copione con export Final Draft (FDX) e round-trip completo: dual dialogue autentico, tag di produzione che sopravvivono al viaggio, numeri di scena ed estensioni V.O.
Correttore ortografico multilingua; ripetizioni e parole superflue evidenziate dal vivo, con spiegazione al passaggio del mouse.
Il pulsante Stampa genera un PDF con la stessa tipografia degli export e lo apre nel visualizzatore di sistema: anteprima fedele, sempre.
Da questa versione, quando esce un aggiornamento l'app te lo propone da sola: un click e sei aggiornato.
Rendering virtuale: nessun rallentamento anche oltre le 100.000 parole.
Privacy totale. Zero spam, solo aggiornamenti tecnici.